mercoledì, novembre 11, 2009
I'm in a domenica mood
complice la festività (oggi è l'armistizio francese della prima guerra mondiale) e il silenzio nel paese, io me ne giro mogia mogia per casa cercando di approfittare di questi momenti e cercando di non dimenticare niente nello zaino.
domani prendo un treno che mi porta in
italia.
parto.
rivedro tutta la famiglia, gli amici (fatevi sotto!)
almeno quindici giorni di vacanza, spero un po di sole, di certo quindici giorni senza neve.
eppure ho una specie di groppone in gola a lasciare gregus, proprio come le prime volte che ci separavamo, quando ancora non avevamo la certezza assoluta che ci saremo rivisti.
vorrei poterlo portare con me, insieme alle mie abitudini di qui, e il gattot.
mi trascino con un senso di nostalgia ingiustificata e un po sonnolenta.
sembra quasi domenica...
domenica, novembre 08, 2009
oleandrocrema mi ha invitata a partecipare ad un
"meme", che io non sapevo neanche cosa fosse visto che io li chiamo semplicemente giochini....) e visto che sono una cosa che adoro ho preso con piacere cinque minuti, un foglio ed una penna per trovare
dieci cose da raccontarvi di me.
(probabilmente non vi dico niente di nuovo comunque io ci ho provato)

1- sono disordinata
2 - ho sempre 1000 idee ma raramente riesco a concretizzarne una
3 - adoro il mare
4 - mai e poi mai avrei creduto poter vivere in montagna
5 - mi piace guardare il mondo dietro all'obiettivo della miamacchinafotografica
6 - ho un terrore nero di guidare sotto (e sopra) la neve
7 - sono una romantica e nostalgica
8 - detesto l'aglio e la cipolla
9 - sono miope più di una talpa

10 - mi piace festeggiare (ogni scusa è buona)
mercoledì, novembre 04, 2009
ritrovo il tempo e posso perderlo.
fa freddo ma posso stare al caldo.
e poi sono in buona compagnia : )
martedì, novembre 03, 2009
the fra amiche a sorpresa

dormivo ancora e il telefono mi ha svegliato.
mi sono alzata almeno per capire che ora fosse.
le 8.50 (ebbene si, dormivo ancora).
ho lasciato squillare perplessa e un po preoccupata.
poi ha squillato anche il cellulare ed ho potuto svelare l'identità della persona che mi ha svegliata: la mia amicaolandese!
ho cercato si schiarirmi la voce, poi con gli occhi ancora incollati ho cercato il suo numero e l'ho richiamata.
"volevo passare a trovarti..."
entusiasta le ho detto che l'aspettavo.
un'ora di tempo per salvare il salvabile e mettere in ordine (per fortuna ieri avevo fatto il grosso delle pulizie).
ho tirato su le serrande ed ho scoperto non solo il tempo terribile che mi aspettava fuori della finestra, la neve sulle montagne di fronte, ma anche che la strada è in pieno cantiere, invasa di camion che stano infine colando un nuovo asfalto tutto liscio (in previsione della neve e di facilitare il lavoro degli spazza neve)
ora devo precisare che la miaamicaolandese da almeno quattro mesi ha perso il suo cellulare e, un po per pigrizia un po per ribellione e spirito ecologista non ha alcuna intenzione di ricomprarsene uno.
e fino a questa mattina non era mai venuta a casa mia.
ed io vivo in un paesino talmente piccolo che non ci sono nomi per le strade e per riuscire a farsi trovare bisogna armarsi di fantasia e precisione nella descrizione del percorso.
guardavo sconsolata i camion indaffarati dicendomi che mai e poi mai sarebbe riuscita a passare.
e invece con grande mia sorpresa non si è lasciata abbattere dagli sbarramenti ed è riuscita a trovarmi!!!!
bèbèa, suo figlio è sceso dalla macchina con un pacchetto di macarons che ha tenuto stretto fino a che non gliel'ho aperto, ne ha mangiati due e si è portato via la scatola.
metteteci in più che la mia pentola per fare la cioccolatacalda era intrappolata nella lavastoviglie in azione allora abbiamo preso un the e deciso di rivederci domani, con un po di organizzazione in più e speriamo (ma che credo che ci sia ben poca speranza) che ci sia anche un raggio di sole....
lunedì, novembre 02, 2009
condivido due scoperte recenti che mi hanno meravigliato.
le prime foto sono tratte dalla campagna publicitaria del festival del cibo di sidney.

italia

francia

vietnam

india

svizzera

spagna
altre
qui
liu bolin
è un artista cinese che riesce, dipingendosi il corpo, a mimetizzarsi in qualsiasi ambiente fino a quasi diventare imvisibile (trovarlo sulla foto con la gru è quasi impossibile)
se volete vederne altre cliccate sul link del nome
domenica, novembre 01, 2009
sto invecchiando
ancora un'altra serata con le amiche del lavoro, l'alcool a piccole dosi che qui i controlli sono davvero frequenti e senza la macchina non si fa quasi niente, ma tante risate fino a tardi nella notte.
e un difficile risveglio.
mi sembra di stare davvero fra le nuvole.
mercoledì, ottobre 28, 2009
ode alla solitudine
con un perfetto sincronismo io e l'amoremio da lunedi abbiamo invertito i ruoli: mentre io mi godo (le meritate vacanze) la mia fresca disoccupazione lui ha ripreso l'attività.
mi ritrovo cosi, e non mi sembra quasi vero, finalmente libera da ogni obligazione, impegno, orario e passo le mie giornate in completa sintonia con i miei ritmi vitali (e la mia voglia di far nulla.)
se non fosse che ormai da due giorni alle due del pomeriggio fa capolino la cuginetta di g di dieci anni.
la prima volta mi ha fatto piacere, anche se dopo un po non sapevo più cosa poter fare insieme a lei, presa com'ero dai miei pensieri e dai miei progetti. cosi siamo finite a guardare la televisione,anche se so che sua madre non ne sarebbe proprio contenta (per fortuna che c'era un film disney del maggiolone) e a mangiare frutta secca.
ieri è tornata di nuovo ed io ero in preda ad una furia di pulizie con cumuli di cose da lavare nel corridoio, nella doccia, nel lavello ma non ho saputo mandarla via.
ho dovuto lasciare perdere tutto e dedicarmi un po a lei, ma con ancora meno ispirazioni della veglia.
è rimasta a lungo (dalle 2 alle 4 e mezza) ed è poi ripassata un'oretta più tardi con un gatto mostruoso fra le braccia (completamente rasato sul corpo e con gli occhi arancioni) per chiedermi delle crocchette che io mi sono sbrigata di darle e le ho chiaramente spiegato che non volevo quel gatto nei paraggi, visto che ha l'aria malata.
la sua insistenza mi ha messa di un umore detestabile.
ieri pomeriggio non sono riuscita a fare nulla.
ho riflettuto lungamente sul da farsi.
ho pensato che avrei potuto parlarle chiaramente e dirle che, anche se le voglio bene e mi fa piacere -saltuariamente- di passare del tempo con lei, non posso essere una sua amica, visto che potrei largamente essere sua madre.
poi mi sono detta che farle un tale discorso rischierebbe di farla soffrire e già non è proprio un animo sereno.
allora mi sono chiusa in casa.
e se suonerà io faro finta di non esserci.
dall'altro lato ho dovuto chiudere anche la porta del granaio, il passaggio che avevamo lasciato a tigrou, visto che l'ho sentito arrivare miagolando e in compagnia di una preda che non ho alcuna intenzione di identificare.
sono circondata.
domenica, ottobre 18, 2009
chic


che il rugby fosse uno sport più raffinato del calcio questo già lo sapevo.
ma che qualcuno potesse anche riuscire a fare della divisa di una squadra sportiva qualcosa di elegante questo mi ha sorpresa notevolemente!
notare il gravole e sorprendente accostamento di colori scelto per il simbolo e la divisa.
inutile dire che adoro i calzini....
giovedì, ottobre 08, 2009
martedì, settembre 22, 2009
si dice in giro che l'estate sia finita....
inutile che
io cerchi di oppormi rifiutandomi di lasciare le infradito in letargo per rimettere calzettoni e scarpe chiuse, pare che l'estate sia ufficialmente finita.
il fresco è già arrivato da un po, la piscina ha chiuso dieci giorni fa e abbiamo già rimesso il piumone da tempo ma solo oggi mi pare di aver visto per la prima volta delle foglie volteggiare nel vento e i primi alberi diventare rossi.
allora per riconsolarmi cerchero di farmi una lista delle cose belle dell'autunno:
* la fine della stagione
alla fine del mese prossimo, ma probabilmente anche prima finiro di lavorare. anche se questo vorrà dire tornare ad alimentare la folta chiera dei disoccupati la stanchezza dei ritmi forzati comincia ad essere molta e diciamocelo che per ora vedo solo il lato positivo di avere un po di tempo libero per occuparmi di me, della casa e per tornare un po in italia. non vedo l'ora.
* riaccendere il camino
lo abbiamo ripulito e già preparato con le scartoffie e i legnetti. l'anno scorso lo abbiamo acceso per necessità, sul cantiere ma questa sarà la prima volta che ci vivremo davvero il nostro nuovo caminetto.
bisogna anzi che io inizi a pensare seriamente a comprare le poltroncine per poter leggere davanti alle fiamme....
* le zucche e le zuppe
ho imparato solo recentemente a mangiare, ma soprattutto ad apprezzare la zucca.
ho l'acquolina in bocca pensando ad un buon gratin e una buona scodella di zuppa piena di formaggio e crostini....
lunedì, settembre 21, 2009
sviolinata letteraria
j'aime izzo
in questi ultimi tempi leggo solo gialli, polizieschi etc.
mi sono letta in un boccone niente di vero tranne gli occhi e fuori da un evidente destino con scarsa soddisfazione (soprattutto per il primo, veramente banale e insulso, il secondo ancora ancora....) e poi sono approdata (mai termine poteva essere più appropriato) su izzo.
jean claude izzo era uno scrittore di marsiglia, di origine italiane e dalla carriera costruita da autodidatta, sul campo: suo padre non poteva permettersi di fargli fare degli studi letterari e lo aveva obbligato a degli studi più brevi, tecnici ma lui comincio la gavetta tramite delle associazioni, le amicizie, le biblioteche.
la sua educazione cattolica viene messa da parte per il suo impegno politico militante nel partito comunista.
sto finendo solea, il terzo ed ultimo romanzo che compone la saga montale, dal nome del protagonista, anche lui di origine italiana e detective nella polizia.
sto seguendo le sue peripezie con trasporto e con un solletico a tutto il corpo: la sua scrittura trasuda odori e sapori, il basilico e il pesce, l'odore della salsedine e quello della morte, l'impegno e la rabbia, la tristezza e l'amore profondo di una vita.
montale ascolta buona musica e fa venire una voglia matta di ascoltarne.
montale mangia e parla tanto di cibo e fa venire l'acquolina in bocca.
montale beve tanto, (più si avanti con le pagine e più peggiora) bianchi, rosè e fa venire voglia di scoprire questi sapori.
e poi fa venire una grande immensa curiosità e reverenza per la citta di marsiglia, città di emigranti e di incontri, di multiculturalismo e di malaffare.
città di mare.
sabato, settembre 19, 2009
chanterelles o girolles
vivere in montagna, inizio ad impararlo e ad apprezzarlo solo ora, permette il lusso di vivere le stagioni e di osservare la natura nella sua ciclica e perenne evoluzione.
l'estate del caldo e della natura rigogliosa sta finendo, il panorama si colora dell'autunno, le foglie cominciano a cadere, le temperature scendono, gli ultimi pomodori arrossiscono lentamente e i funghi diventano più scuri.
ad ogni stagione i suoi sapori.
aspettando (ma senza impazienza) il bianco dell'inverno.
il mio sguardo passa ormai attraverso un nuovo obiettivo e i miei timidi tentativi di imparare a farne qualcosa di decente si susseguono riecheggiando del rumore dello scatto, che non mi stanchero mai di ascoltare.
mercoledì, settembre 16, 2009
ieri sera mi sono ritrovata dopo un bel po di tempo a guardare un film alla tv e sono perfino riuscita a non addomermentarmi prima della fine.
diciamo pure cheil fatto che
greg mi avesse ceduto la tv col satellite rinunciando a vedere una partita mi ha fortemente motivato a resistere alla stanchezza e a non farmi sorprendere tramortita sul divano.
il film in questione è
happy-go-lucky di
migh leigh (quello che ha fatto anche secrets and lies, che io avevo adorato) di cui avevo letto tanto e che speravo un giorno o l'altro di riuscire anche a vedere.
non mi ricordavo nulla della storia, se non dei commenti contrastanti fra quelli che lo avevano trovato un film solare e quelli che non lo avevano sopportato.
dalla sigla mi sono chiesta se non si trattasse di una versione inglese di
ameliepoulain, con la protagonista
poppy che gira in bicicletta.
solo che poppy non è bella, ha un look anni 80 che non la valorizza neanche un po e sembra ubriaca dall'inizio alla fine del film (anche quando non lo è).
pur vivendo una vita semplice,
poppy ha tutta l'aria di una persona realizzata e felice, che trova sempre il meglio in ogni situazione, che non si lascia mai abbattere neanche di fronte alle crisi psicopatiche del suo istruttore di guida o alle scene isteriche della sorella incinta e incastrata in una vita che non le corrisponde.
il messaggio del film a mio avviso è abbastanza chiaro: sorridi e la vita ti sorriderà.
(il titolo in italiano è la felicità ti porterà la fortuna)
io intanto vorrei imparare ad arrabbiarmi di meno....
sabato, settembre 12, 2009
ne avevo tanto letto sui giornalli: betty dittho la nuova icona trendy del momento, ma la mia curiosità non si era mai spinta oltre.
un personaggio non comune: visibilmente sovrappeso, non particolarmente bella, sfrontata nel look e lesbica.
ieri sera facendo zapping siamo finiti su un concerto dei gossip, il suo gruppo ed ho voluto saperne di più.
ho riconosciuto la loro canzone più celebre (heavy cross), sentita e risentita alla radio (ma senza avere la minima idea di chi fosse) e ascoltato con stupore e piacere i pezzi sconosciuti.
e sono stata catturata dal suo carisma, dalla sua naturalezza e presenza scenica.
una simpatia e un'energia trascinanti.
icona si, perchè i suoi chili in più e il suo viso bizzarro e truccatissimo non choccano neanche un po quando la si vede agitarsi sul palco.
un buon modello che cattura davvero tutta la mia simpatia.
p.s. la scelta delle foto non è stata cauale. ho preferito lasciarvi la curiosità, qualora voi non la conosceste ancora di scoprire il suo viso altrove.
io preferisco svelarvi solo la sua silouhette tondeggiante....

giovedì, settembre 10, 2009
fralenuvole
dice no
alla psicosi colletiva
non so in italia, perchè anche se ho fatto una rapida incursione recentemente è stata talmente rapida che non ho avuto neanche il tempo di accendere la televisione (o per fortuna ho avuto di meglio da fare).
ma qui in francia non si parla più d'altro che dell'influenza porcina (o come si chiama in italia).
probabilmente le vittime non sono ancora cosi numerose ma nel frattempo si è impossessata dei telegiornali, dei giornali e si infiltra subdolamente nelle nostre vite quotidiane: da qualche giorno al lavoro sono comparsi dei cartelli del ministerodellasanitàfrancese a decorare lavelli e lavandini dello stabilimento, invitando a lavarci le mani più volte al giorno, a starnutire nei fazzoletti e a chiamare il medico o il pronto intervento in caso sopravvengano i sintomi.
oggi poi ci hanno obbligati ad assistere ad una riunione di informazione.
tutti li ad ascoltare di un eventuale programma di sicurezza.
bene, anche io mi faccio intrappolare nella rete e ne parlo sul mio blog.
perchè vorrei che qualcuno mi possa spiegare di che cose dovrei avere paura, che cosa c'è di nuovo nel virus di un'influenza che uccide persone che sono già malate (e che ancora si contano sulle dita di una mano), ma che fa chiudere scuole.
mi chiedo se non sia solo il frutto macchiavellico della fantasia promozionale delle case famaceutiche o se ci sia qualcosa di più grosso di cui avere paura, che questa psicosi che ci vogliono incollare addosso non serva più che altro a nasconderci altre informazioni più importanti.
io non jelafaccio più.
vorrei si potesse parlare d'altro.
o che si possa conoscere la verità.